Uno dei punti di discussione piu' frequenti su questo forum riguarda il lavoro nella games industry e le possibilita' di trovarlo fuori dall'Italia.
Ho pensato quindi che potesse essere utile mettere assieme le mie vicissitudini e scrivere una mini-guida su come emigrare nello UK e vivere qui lavorando nella games industry.
Come si puo' notare dal titolo mi piacerebbe che questa fosse solo la prima "parte" in una serie di topics riguardo all'emigrazione in altri paesi nei quali la games industry e' piu' sviluppata che in Italia (US, JAP, Canada, etc.). Ringrazio anticipatamente Davide Pasca e Marco Cozzini se si renderanno disponibili a scrivere qualcosa.
Vorrei inoltre invitare i miei colleghi residenti nello UK a contribuire a questo thread, magari mettendo i risalto tutte quelle questioni a cui non ho provveduto io per mancanza di tempo o informazioni precise.
BUROCRAZIA E PROCEDURE DI IMMIGRAZIONE La Gran Bretagna e' parte dell'Unione Europea, pertanto dall'Italia non e' necessario alcun visto di lavoro o permesso di soggiorno.
La propria posizione di residente all'estero puo' essere legalizzata tramite i molti uffici consolari che si occupano di gestire un registro chiamato AIRE (anagrafe italiani residenti all'estero). Una volta iscritti in questa anagrafe e' possibile rinnovare tutti i documenti italiani incluso passaporto, patente e carta di idenita' etc.
Lo UK non ha un sistema di "identificazione personale" altamente burocratizzato come l'Italia (carta d'identita', certificati anagrafici, etc). Pertanto non vengono rilasciati documenti di identita', certificati di residenza o altri documenti simili per gli usi comuni di un cittadino medio. Questo e' un punto importante da considerare quando ci si trasferisce per non rischiare di essere "l'uomo invisibile" agli occhi di tutte le istituzioni locali.
Oltre ai documenti ufficiali italiani (principalmente il passaporto) qui vengono utilizzati anche altri documenti meno "ufficiali" come prova di identita' e di residenza:
- carte di credito (anche italiane)
- bolltette lucegasetc (quindi e' molto importante avere un domicilio a cui farsi "intestare" qualcosa)
- Estratti conto bancari (avere un conto corrente UK e' un'altra cosa molto importante da fare subito appena entrati un UK)
TROVARE LAVORO IN UK (nella games industry) Benche' sia possibilissimo (e consigliabile) procedere con le trattative con uno studio fino ad arrivare ad ottenere un contratto firmato dall'Italia, prima di trasferirsi, occorre notare che una presenza diretta sul territorio e' un notevole vantaggio per il processo di interview e di ricerca diretta del posto di lavoro.
Pertanto non e' da scartare a priori l'idea di spendere qualche settimana come "turista" in UK raccogliendo contatti e procedendo con le interviews.
I costi in questa fase di ricerca non devono essere sottovalutati, vivere in UK con fondi in Euro e' costoso e potrebbe protrarsi oltre il classico "paio di giorni", anche con uno schema di colloquii pianificato alla perfezione, principalmente a causa delle schedules degli studi soggette a cambiamenti repentini nel breve termine.
Da considerare inoltre che gli studios sono sparsi su tutto il territorio nazionale ed i trasporti, specialmente il sistema ferroviario, sono tra i piu' cari d'europa.
Il metodo preferito di recruitment dagli studios in UK e' la "direct application" (domanda diretta - ovvero spedire un CV + lettera direttamente allo studio). Spesso e' utile mandare un CV anche se la posizione per cui si applica non e' apertamente pubblicizzata.
Un secondo metodo che sta diventando sempre piu' "di moda" e' quello della Recruitment Agency. In questo caso i candidati favoriti hanno gia' qualche anno di esperienza alle spalle ed almeno 1 titolo pubblicato.
Le agenzie piu' rinomate in UK sono Datascope, Aardwark Swift e OPM Response. Tutte e 3 hanno siti web molto professionali e informativi.
Il CV di un candidato non dovrebbe essere piu' lungo di 2 pagine A4, in inglese e senza errori di ortografia.
Demo e altro materiale di accompagnamento sono sempre benvenuti, ma dovrebbero essere spediti per posta e NON via e-mail o abbandonati su siti web da scaricare - il vostro recruiter di solito ha soltanto pochi minuti per decidere se vale la pena fare un colloquio iniziale o no.
Occorre essere preparati a sostenere almeno 1 interview preliminare (spesso telefonica se il candidato e' in Italia) ed una successiva interview di approfondimento in UK (spesso tutte le spese sono a carico del candidato).
La fase di interview e' molto importante e qui spesso considerata il momento cruciale della ricerca lavorativa. Tutto conta, dalla confidenza che il candidato ripone nelle proprie capacita' alla padronanza della lingua inglese che deve, ovviamente, essere molto fluente.
Da non sottovalutare l'immagine, che dovrebbe essere adatta allo studio ed alla posizione per cui si applica. Presentarsi in giacca e cravatta con la classica "eleganza italiana" puo' essere visto come un fattore positivo in certi ambienti ma come una nota decisamente negativa in altri.
LAVORARE IN UK Non esistono restrizioni di lavoro e limiti sui ruoli ricopribili ad eccezione delle posizioni in ambito politico e militare.
Relativamente alla games industry, e' perfettamente possibile e legale firmare una lettera di intenti o un contratto di lavoro per posta o FAX dall'Italia prima di trasferirsi.
Ore di Lavoro ed Overtime
Le ore "regolari" di lavoro sono solitamente decise in fase di contratto ma e' meglio essere preparati fin da subito all'ottica locale sullo straordinario: praticamente tutte le aziende in tutti i settori (dal negoziante alla banca) adottano questa pratica quando la pila di lavoro aumenta oltre un certo limite o quando le scadenze si avvicinano, e questo e' particolarmente vero nella games industry.
Preparatevi quindi in partenza a dover sacrificare
molte ore settimanali al lavoro in quanto lo straordinario e' spesso e volentieri un obbligo al quale avete sottoscritto in fase contrattuale.
Benefits
Ogni offerta di lavoro e' accompagnata, oltre alla paga per annum, da un pacchetto di servizi accessori (benefits) come pensione, assicurazione medica, dentistica, sulla vita, auto, etc. Spesso la differenza tra due offerte puo' essere interamente basata su questi benefits.
Da favorire sono la pensione e l'assicurazione medica, in quanto entrambi i servizi nazionali sono in fase di ristrutturazione e pertanto praticamente nessuno si affida alla previdenza sociale e al servizio sanitario in UK (a differenza dell'Italia).
Stipendio e Tasse
Lo stipendio medio in UK e' di 15,000 GBP.
Central London gode di un benefit particolare che di solito incrementa lo stipendio annuo di qualche migliaio di £ per via degli alti costi di vita nella city.
Le tasse variano in forma progressiva in base al vostro stipendio ma sullo stipendio base si puo' considerare una riduzione di circa il 22% del lordo per annum.
VIVERE IN UK Leggende Metropolitane
Ci sono molte leggende metropolitane su quanto costi vivere in UK e di come tutti in UK siano ricchi sfondati con case extra lusso, super macchine e 10 carte di credito.
Queste leggende, come sempre, hanno un fondo di verita' ma non si applicano nella vita di tutti i giorni.
E' vero che vivere da turista in UK e' piu' caro che non in altre parti d'Europa, ma cio' e' strettamente legato al cambio monetario ed ai costi di alberghi, ristoranti, trasporti ed altre "trappole per turisti". Lo stipendio medio e' piu' che sufficente per vivere con decoro senza lusso ma anche senza problemi.
Gli Inglesi hanno 10 carte di credito e case enormi perche' il sistema di credito funziona in maniera completamente diversa dall'Italia (ogni carta e' una sorta di conto-corrente in negativo da utilizzare "a piacimento").
E' normale per chi vive qui avere almeno 2 carte di credito e un mutuo su una o due proprieta'.
Credit History (Carta di Credito, Prestiti, etc.)
Una delle cose piu' importanti da fare appena arrivati in UK e' aprire un conto corrente. Questa operazione non e' tra le piu' facili appena arrivati su territorio straniero, quindi e' utile avere alcune cose "pronte all'uso":
- Una lettera di raccomandazione da parte del proprio datore di lavoro locale che garantisce che lavorate in UK.
- Una lettera della vostra banca italiana che garantisce che avete gestito il vostro conto corrente senza frodi e senza problemi
- 3 documenti di identita' differenti (passaporto, carta identita', carta di credito, etc.)
- Prova di domicilio - vi servira' avere una casa con un contratto intestato a vostro nome (o bollette, ricevute, etc). Questo documento puo' essere posticipato di 1530 giorni se state ancora cercando ma deve essere fornito appena possibile. Notare che la banca potrebbe rifiutarsi di aprire il conto se non avete un domicilio.
Affitare Casa o Comprare Casa
Affittare casa in UK e' piu' facile di quanto possa sembrare in partenza.
Tutte le principali agenzie di affitto hanno una presenza su internet e le case sono super-publicizzate sui quotidiani locali. E' perfino possibile fissare degli appuntamenti dall'Italia.
Se non volete una casa tutta per voi, una opzione molto utilizzata in UK (soprattutto da studenti) e' lo Shared Flat (dividere un appartamento - affittare una stanza). I giornali e le bacheche di supermercati e bar sono piene di stanze in affitto e l'unica precauzione in questo caso e' di cercare di ottenere qualcosa intestato a proprio nome per ottenere una proof-of-address (prova di domicilio) - almeno una presenza sul contratto di affitto.
Per poter comprare casa occorre essere cittadini britannici o aver vissuto sul territorio per piu' di 3 anni. Se non avete i soldi in contanti la prassi piu' comune e' il mortgage (mutuo) che in UK non e' limitato ad una percentuale dell'immobile e puo' arrivare fino al 100% del valore della casa.
Council Tax & TV Licence
Oltre alle trattenute sulla busta paga (pay roll) una seconda forma di tassazione nazionale utilizzata qui e' la Council Tax (tassa comunale).
Si tratta di un pagamento annuale determinato dalla zona in cui si risiede e dal tipo di abitazione, solitamente diviso in rate mensili pagabile tramite un libretto di "ricevute" da pagare all'ufficio postale (Post Office).
Un lavoratore (non-studente) una volta stabilito in un domicilio (in affitto o come proprietario) e' obbligato per legge a notificare questo domicilio al comune (Council) per ottenere il libretto ed iniziare i pagamenti, pena una multa e il pagamento immediato di tutte le rate.
Una terza forma di tassazione, meno diretta, e' la TV Licence a cui tutti in Italia sono stati piu' o meno "anestetizzati". Qui in UK invece e' buona norma pagarla per via di controlli molto severi e frequenti, ai nuovi arrivati non manchera' la cartolina nella casella postale recante i nerissimi caratteri cubitali "Sappiamo Chi Sei e Che Non Paghi La TV License!"
Sono £9 per la BBC, che offre il vantaggo di un'altra forma di identificazione di domicilio (il bollettino della tassa tv, appunto).
Spero che questa mia mini-guida sia stato di interesse e magari di aiuto.
Se state pensando di trasferirvi in UK, buona fortuna!