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Autore Discussione: Automated Testing Software  (Letto 3820 volte)
Valerio Bonfatti
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« Risposta #15 inserita:: Marzo 29, 2010, 02:59:01 pm »

Capisco Dado e hai ragione.
Se tu mi chiedi cosa è lo SCRUM... non te lo so dire. Perchè a me le regole modi "bibbia" non mi interessano.
L'idea è capire perchè dovrebbe essere vantaggioso e capire come trasporre quel vantaggio nel locale.

Il TDD: non sapevo manco cos'era. L'ho usato e poi hoi scoperto che si chiamava TDD... e manco letto su un ppt.
E sai dove il TDD funziona meglio?! propio negli ambienti dopo c'è più biosgno di flessibilità e di cambiare spesso quello che fa il codice. Il motivo principale: non hai paura di cambiare perchè c'è il test che ti dice se quello che stai cambiando fa a "incasinare" altre cose che non ti aspettavi.

Se non sei convinto, litiga un po' con Fek Wink

P.S.: sai Dado perchè a te ste cose sembrano scemate?! probabilmente perchè sei già buono di tuo a scrivere dell'ottimo codice e a gestire lo sviluppo di un progetto. Ma purtroppo non tutti sono come te Sad


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« Risposta #16 inserita:: Marzo 29, 2010, 03:40:02 pm »

Interessante Davide. Mi piacerebbe avere opinioni su altri iscritti al forum a riguardo.
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« Risposta #17 inserita:: Marzo 29, 2010, 04:47:42 pm »

Interessante Davide. Mi piacerebbe avere opinioni su altri iscritti al forum a riguardo.

Quello di cui parla Dado, e' il tipico caso del crusader. Smile

Il crusader e' uno che vuole evangelizzare il suo pensiero, anche se e' contro tutti gli altri, l'industria e/o il buon senso.
Si mette il suo scudo di battaglia e parte contro gli "infedeli".
Le sue armi che punta contro gli altri includono libri, citazioni e link vari, a cui ovviamente chiunque puo trovare una equivalente serie di libri, quote e link che dicono esattamente il contrario, ma questo non gli importa... lui continua la sua battaglia imperterrito contro tutto e tutti.

Come si sa il fanatismo e l'estremismo, soprattutto quello religioso, alla fine non vanno mai bene.
E il crusader, che e' sempre estremo, di solito va a finire male...

Il crusader di solito si fissa su alcuni punti, ha letto sicuramente molti libri, ma di solito sempre poca esperienza pratica nell'aerea in cui evangelizza.
Si puo fare un esempio di crusader per ogni area / settore di sviluppo...

Qua usiamo scrum da anni con tutte le debite modifiche del caso per adattarlo al team, che e' quello che dovrebbe fare ognuno nella sua ditta.

Ognuno dovrebbe chiedersi: questa metodologia funziona bene col mio team / studio etc.?, non farlo solamente perche' e' scritto da qualche altro evangelizzatore in qualche libro.
Anche questo e' parte del buon senso...






« Ultima modifica: Marzo 29, 2010, 04:50:40 pm da Marco Corbetta » Registrato

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« Risposta #18 inserita:: Marzo 29, 2010, 05:57:41 pm »

non funziona nel caso di rapida iterazione e cambi di design, insomma, in poche parole non funzionerebbe nel caso dei videogiochi

no no qualcosa non mi torna, le metodologie agili sono nate proprio per favorire le iterazioni rapide ed i cambi di design.

Non sono metodologie da comprare in toto ne' sono una nuova religione, spesso anzi basta applicarne una sotto parte per gia' essere concretamente piu' produttivi. Del resto tu stesso hai detto che fai TDD da 15 anni (che anche qua il test se lo scrivi dopo il codice va bene eh), siccome abbiamo lavorato assieme so anche che fai refactoring. In tal caso stai gia' coprendo due punti cardine dell' XP e in piu' so anche che avendo lavorato fianco a fianco con te che abbiamo fatto anche pair-programming e siamo a 3 che poi fatta con te diventa cool-programming che e' una metodologia nostra Smile

Ora gia' cosi, senza affibbiargli un ulteriore nomenclatura siamo piu' che agili. Be non voglio andare oltre, i contesti anche nello sviluppo dei videogiochi sono diversi (r&d, tool, librerie, gioco vero e proprio...) cosi sicuramente ci sono aspetti che funzionano altri meno ma fregatene se sono state chiamate a rapporto dalle metodologie agili o che a te le abbiano presentate col powerpoint. A me per esempio mi hanno dato un pomodoro una volta,  con me non funziona ma la curiosita' e' nata ed altre cose sono venuto da se.
Il succo sta nel fare proprio solo quello che aiuta e ci sono tante altre cosette che aiutano oltre alle 3 di sopra. Posso farti mille esempi di come il refactoring diventa un dito nel culo senza unit tests o test di integrazione, ma penso che tu lo sappia benissimo anche da te, mentre sono generalmente daccordo su altri aspetti come lo scrivere i task/goal/bugs su una lavagna invece che sul matis/bugzilla di turno o non scriverli affatto.

Anzi a me tutto quello che non viene archiviato elettronicamente da un computer mi pare una perdita di informazione utile ai vari fini del caso.

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« Risposta #19 inserita:: Marzo 29, 2010, 09:43:28 pm »

Sono le persone che fanno grande un gioco
quello che dico sempre, con le persone giuste _ogni_ metodo funziona, quindi meglio focalizzarsi al punto uno e non prendere mezze calzette e poi sperare di trovare la ricetta magica che li trasformi da rospi in falchi.
Una volta che si hanno agnellini tali metodi perlopiu' assicurano il loro non andare troppo fuori dal recinto....quindi meglio che niente considerato che con team enormi gli agnellini sono una necessita'. Ci sarebbe da dire che nessuno ha mai comparato lo SCRUM/AgileVsBastonate in termini di efficacia produttiva ma io scommetto tutto sul secondo:)
alla fine si tratta solo di un problema di enfasi.Ok si Agile/SCRUM ma ci sono cose molto piu importanti prima...
« Ultima modifica: Marzo 29, 2010, 09:46:55 pm da Antonio Martini » Registrato
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« Risposta #20 inserita:: Marzo 29, 2010, 10:55:38 pm »

P.S.: sai Dado perchè a te ste cose sembrano scemate?! probabilmente perchè sei già buono di tuo a scrivere dell'ottimo codice e a gestire lo sviluppo di un progetto. Ma purtroppo non tutti sono come te Sad
giusto quindi chi non e' come lui non andrebbe neanche assunto...ahahaha scherzo dai...Wink
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Davide Pasca
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« Risposta #21 inserita:: Marzo 30, 2010, 01:48:37 am »

quello che dico sempre, con le persone giuste _ogni_ metodo funziona, quindi meglio focalizzarsi al punto uno e non prendere mezze calzette e poi sperare di trovare la ricetta magica che li trasformi da rospi in falchi.

..le mezze calzette costano di meno e soprattutto si trovano.. da cui la necessita' di avere un sistema per valorizzare i programmatorelli...  ??? ...profit !

Anche io evito le "agilitate" o cose del genere.. semplicemente non ho tempo per queste storie.. ma se qualcuno volesse incutermi il concetto da sopra, potrei tentare di sopportare per un po 8)

wooo
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« Risposta #22 inserita:: Marzo 30, 2010, 08:44:30 am »

..le mezze calzette costano di meno e soprattutto si trovano.. da cui la necessita' di avere un sistema per valorizzare i programmatorelli...  ??? ...profit !
infatti alludevo a cio' quando ho scritto:
"quindi meglio che niente considerato che con team enormi gli agnellini sono una necessita"
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« Risposta #23 inserita:: Marzo 30, 2010, 11:05:31 am »

...
fatta con te diventa cool-programming che e' una metodologia nostra Smile
...

Voglio il PowerPoint!!!  Laughing Laughing

A parte gli scherzi quoto il Ferruzzi al 100%.
Al saggio Martini rispondo dicendo che avere del personale qualificato è il MINIMO (anche se in tutti i posti in cui sono andato la cosa non è ovvia), ma poi biosgna trovare i modi migliori per far fruttare quel potenziale.

Per aggiungere carne al fuoco:
il TDD, anche se nato a partire da sole valutazioni tecniche, porta facilemnte in uno stato di Flow.
Sì, proprio quel Flow da cui Jenova è partito per fare il design del gioco Wink

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« Risposta #24 inserita:: Marzo 30, 2010, 12:04:35 pm »

c'e' anche una categoria di programmatori che io chiamo "the princesses". Della serie "so meglio io, me la cavo da solo". Uno si deve adeguare alle metodologie usate nell'azienda dove lavora. Ovviamente libero di fare sentire la sua voce se pensa che qualcosa sia una cazzata, pero' in generale le preferenze personali andrebbero lasciate a casa. Perche' se ognuno si mette a fare le cose come piace a lui si passa la giornata a litigare e non si va da nessuna parte :p

Alla fine ogni metodologia usata e imparata e' esperienza personale, e spesso anche se all'inizio ero scettico, alla fine mi sono trovato ad apprezzare alcuni aspetti o a rivalutare certe cose che reputavo sbagliate. In generale comunque l'importante e' prendere gli aspetti migliori da ogni metodologia e farne tesoro personale IMHO.

All'inizio ero allergico al TDD, adesso per alcuni aspetti del game development sono ancora convinto che sia impraticabile, ma su certi altri aspetti l'ho rivalutato completamernte e mi ha aiutato molto sia nel trovare potenziali problemi sia dal punto di vista di design. Normalmente codice test friendly significa semplicemente codice ben strutturato. L'essere test friendly e' solo un effetto collaterale Wink

Mi ricordo qualche tempo fa dopo avere implementato un plugin per migliorare i radiosity bakes in game mi hanno chiesto di aggiungere unit test support. All'inizio pensavo fossero pazzi, dopo 1 notte a rigirarmi nel letto per inventarmi un test che avesse senso con roba graphics related ho scritto sto test e ho trovato un bug che stava nella code base da un paio di anni, era difficilmente percettibile e solo gli artists "maniacali" si lamentavano di alcuni bakes un po' troppo bright che dovevano correggere a mano. Ebbene, il test falliva dicendomi esattamente dove era il problema e l'ho fixato in 1 minuto. Ogni tanto ricredersi positivamente fa piacere. Male che vada, sono sempre esperienze :p

Poi cmq in generale e' come dice Marco: ogni metodologia va adattata alla propria azienda. Seguire alla cieca i principi teorizzati da qualche santone non ha senso e il tipo di software prodotto e' molto importante: si deve prendere quello che puo' risultare utile al proporio settore ed applicarlo.

Poi ovvio, anche i technical directors e i producers sono umani e possono fare scelte sbagliate...c'est la vie :p
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Antonio Martini
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« Risposta #25 inserita:: Marzo 30, 2010, 12:07:03 pm »

Al saggio Martini rispondo dicendo che avere del personale qualificato è il MINIMO (anche se in tutti i posti in cui sono andato la cosa non è ovvia), ma poi biosgna trovare i modi migliori per far fruttare quel potenziale.
ueh il mio tono non e' serio sia ben chiaro, riconosco la validita di metodi Agile/SCRUM ma sostengo che tale utilita a mio avviso e' amplificata 1000000x del reale. Creare dei tasks basandosi su  obiettivi, comunicare con chi si lavora, rivedere i piani se qualcosa non torna e a mio avviso qualcosa che persone minimamente capaci fanno naturalmente e quindi considero common sense. Se poi vogliamo chiamare tali metodi " common sense formalizzato per chi non lo possiede" allora mi va piu che bene:)


« Ultima modifica: Aprile 01, 2010, 09:13:57 pm da Antonio Martini » Registrato
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« Risposta #26 inserita:: Marzo 30, 2010, 12:13:56 pm »

Se poi vogliamo chiamare tali metodi " common sense fomalizzato per chi non lo possiede" allora mi va piu che bene:)

Ok. Siamo d'accordo  Very Happy
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« Risposta #27 inserita:: Marzo 30, 2010, 12:19:47 pm »

Uno si deve adeguare alle metodologie usate nell'azienda dove lavora. Ovviamente libero di fare sentire la sua voce se pensa che qualcosa sia una cazzata, pero' in generale le preferenze personali andrebbero lasciate a casa. Perche' se ognuno si mette a fare le cose come piace a lui si passa la giornata a litigare e non si va da nessuna parte
giusto, ci deve essere un "contratto" dove tutti si adeguano a seguire alcune procedure e questo e' indipendente dal metodo. Personalmente mi adeguo a _qualsiasi_ metodo dato che per come la vedo io si tratta solamente di una sintassi che uso per esprimere cio che farei comunque.
quindi certi discorsi non mi toccano piu di tanto. Aldila' dell'efficacia dei vari metodi esiste il problema di comunicare cio che si fa all'interno dell'azienda in varie direzioni e quindi formalizzare certe cose aiuta .


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« Risposta #28 inserita:: Aprile 01, 2010, 01:14:15 pm »

quello che dico sempre, con le persone giuste _ogni_ metodo funziona, quindi meglio focalizzarsi al punto uno e non prendere mezze calzette e poi sperare di trovare la ricetta magica che li trasformi da rospi in falchi.

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Bhe se uno si sente piu figo e migliore degli altri, non dovrebbe aver problemi ad adattarsi a qualsiasi metodo no? Smile
Vuol dire che qualsiasi metodo usato, rispetto agli altri del team sapra' dare stime migliori, completera' sempre i task in tempo, senza bug etc.



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« Risposta #29 inserita:: Aprile 01, 2010, 01:26:26 pm »

Bhe se uno si sente piu figo e migliore degli altri, non dovrebbe aver problemi ad adattarsi a qualsiasi metodo no? Smile
Vuol dire che qualsiasi metodo usato, rispetto agli altri del team sapra' dare stime migliori, completera' sempre i task in tempo, senza bug etc.

Indipendentemente dalla premessa Smile non e' detto.
Se ad esempio obbligassero me a lavorare sotto stretti vincoli burocratici, la mia produttivita' calerebbe drasticamente e probabilmente dopo un po' me ne andrei. Semplicemente perche' funziono in un modo non previsto dal regolamento.

(il che non toglie il rigore: sono pienamente d'accordo su assert e testing a profusione)
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